Due formati senza perdita di epoche diverse
La GIF risale al 1987 ed è stato il primo formato per la grafica largamente usato sul web. Comprime senza perdita, ma ogni fotogramma è limitato a una tavolozza di al massimo 256 colori e la trasparenza è tutto o niente: un pixel è o completamente trasparente o completamente opaco. Il suo punto di forza duraturo è l’animazione, ed è per questo che le GIF sono ancora ovunque nelle chat e sui social.
Il PNG è stato progettato a metà degli anni Novanta come successore per le immagini statiche. È senza perdita anche lui, ma gestisce milioni di colori e un canale alfa completo con trasparenza parziale e sfumata, ed è il formato di lavoro standard di editor di immagini e strumenti di grafica. Per una grafica statica, il PNG è la sede più adatta.
Cosa mantiene la conversione
La GIF viene decodificata e i suoi pixel sono scritti nel PNG esattamente. Nulla viene approssimato, quindi bordi, testo e colori piatti restano nitidi come prima. I pixel trasparenti restano trasparenti, e questo rende il PNG facile da inserire su qualsiasi sfondo.
Meglio però avere aspettative realistiche. La conversione non aggiunge colori che la tavolozza della GIF non aveva: il banding, o i motivi puntinati di dithering che la GIF usa per imitare i gradienti morbidi, vengono riprodotti fedelmente. Anche la dimensione del file può andare in entrambe le direzioni: a seconda dell’immagine, il PNG può essere più piccolo o un po’ più grande della GIF.
Da quel momento, il PNG si comporta come qualsiasi altro: puoi modificarlo e salvarlo di nuovo senza perdite, ammorbidirne i bordi o aggiungere effetti semitrasparenti che una GIF non potrebbe mai memorizzare.
GIF animate: un fotogramma, oppure mantenere il movimento
Il PNG creato qui è un’unica immagine statica. Quando una GIF è animata, viene convertito solo il suo primo fotogramma, e il convertitore te lo segnala. È comodo per ricavare da un’animazione una miniatura, un’immagine di anteprima o un’alternativa statica. Tieni presente che è sempre il primo fotogramma, e alcune animazioni iniziano con un fotogramma vuoto o sbiadito.
Se vuoi mantenere l’animazione stessa in una forma moderna e molto più piccola, usa invece da GIF a MP4. Converte l’intera animazione in un video e ne mantiene i tempi dei fotogrammi.
GIF e PNG a colpo d’occhio
| Caratteristica | GIF | PNG |
|---|---|---|
| Compressione | Senza perdita, basata su tavolozza | Senza perdita |
| Colori | Fino a 256 per fotogramma | Milioni (8 bit per canale nell’output di questo convertitore) |
| Trasparenza | Attiva o disattiva per ogni pixel | Canale alfa completo, compresa la trasparenza parziale |
| Animazione | Sì | Solo con la variante APNG |
| Compatibilità | Universale | Universale |
| Più adatto a | Animazioni brevi e semplici | Grafica statica, screenshot, modifica |
Consigli per convertire GIF in PNG
- Vecchia grafica web e clip art: pulsanti, icone e illustrazioni salvati anni fa come GIF sono buoni candidati. Come PNG sono più facili da modificare e riutilizzare negli strumenti di grafica attuali.
- Ti serve invece un JPG? Se un modulo insiste sul JPEG e la GIF è fotografica, da GIF a JPG è la strada migliore. Per la grafica con testo o bordi netti, resta sul PNG.
- Gruppi di file: converti fino a 10 GIF in una volta sola e scaricale insieme come ZIP.
- File con estensione sbagliata: i file vengono riconosciuti dal contenuto, quindi una GIF salvata con l’estensione sbagliata viene comunque riconosciuta.
- Privacy: le GIF vengono decodificate dal browser e non vengono mai caricate, quindi la conversione va bene anche per materiale riservato.